venerdì 24 maggio 2013

Roland Garros, il sorteggio anomalo. Niente finale Djokovic-Nadal

"Chiudete tutto, abbassate le serrande e spegnete quella telecamera. Eh tu, Maria, cazzo combini? Ma ti pare questo il modo di sorteggiare? Non ti sei accorta che un bussolotto era freddo? Quello dovevi prendere!

Che dite? Siamo in diretta? Ah, non si può annullare tutto e rifare da capo? Sicuri che non si può fare? E vabbè... Masha li mortacci...
"

E' quanto crediamo sia più o meno passato per la testa degli organizzatori del Roland Garros alla vista del sorteggio odierno, che ha messo contro ogni pronostico Nadal dalla parte di Djokovic e Ferrer da quella di Federer, privando così il torneo della "revanche" della finale 2012 tra il serbo e il plurititolato maiorchino. E soprattutto togliendoci il gusto di vedere per l'ennesima volta come Nadal avrebbe liquidato il suo fido Sancho Panza Ferrer in semifinale. Sotto sotto al valenciano dispiace perché ormai era abituato, però occhio che c'è una remota, manco tanto, possibilità che i due possano affrontarsi in finale, e a quel punto Ferrer potrebbe ritrovare vigore perdendo da Rafa all'ultimo atto di uno Slam. Che prestigio!

Internazionali d'Italia: cosa cambiare?

Di Anonimo

E' finito l'ATP 1000 di Roma unico torneo tennistico di rilevanza nella penisola. Ma quali sono i pregi e difetti di questo evento all'ombra di Monte Mario?

Ho avuto la fortuna di fare il volontario per due anni di fila e potermi cosi godere il tutto dalla "cabina di pilotaggio". Mettendomi dalla parte del pubblico pagante, credo che siano stati fatti dei passi indietro rispetto alle prime due edizioni combine del torneo. La crisi economica ha colpito anche qui e si è visto. I prezzi dei biglietti sono aumentati in modo significativo contando sulla voglia della gente di vedere i propri campioni, avendo solo questa unica occasione. L’affluenza non ne ha risentito, ma 36 euro per il centrale lunedì quando ne pagai 40 nel 2011 per il giovedì mi sembra una differenza eccessiva, che di certo non aiuta ad avvicinare i ragazzi a questo sport. Ci sono però cose peggiori che mi hanno colpito quest’anno. La mancanza di spazi per mangiare è la principale. Manca assolutamente la concorrenza. Ci sono due stand "Autogrill Eventi" (dove l’acqua costa 2 euro e un panino 5) con pochissimi tavoli, una pizzeria e un carrellino degli hot dog. L'enorme parco del Foro è quindi sfruttato solo in parte. Dove prima si trovavano chioschi di vario tipo pronti a riempirti di gadget di ogni genere, ora vediamo solo un enorme stradone vuoto, a mio modo di vedere molto deprimente. Sono presenti negozi dei principali marchi di tennis dove spicca l’assenza di un rivenditore Nike. Chi è stato presente nelle precedenti edizioni saprà di cosa parlo. Come ultima cosa c’è da far notare l’assoluta mancanza di parcheggi nei dintorni del Foro.

lunedì 20 maggio 2013

Internazionali d'Italia: Nadal trionfa su un Federer ombra di se stesso

"Prepariamoci quindi ad una finale dove le opzioni preponderanti saranno due: o Federer scende in campo in stato di grazia e dopo aver messo in difficoltà lo spagnolo le prende con due long set o al terzo, oppure lo svizzero le prende in malo modo e Nadal gli concede 4/5 giochi. In ogni caso, non vediamo all'orizzonte troppe possibilità per lo svizzero."

Non è per fare i fighi, cosa che sappiamo già di essere, ma avevamo previsto più o meno tutto. Sulla vittoria di Nadal su Federer non avevamo dubbi. Certo, oggi avremmo voluto raccontarvi a modo nostro una "partita", ma il match non c'è stato, mai. Troppo superiore Nadal sulla terra, come sempre, troppo brutto il Federer visto ieri per essere riconoscibile.

domenica 19 maggio 2013

Internazionali d'Italia: 30esimo capitolo della saga

E sarà quindi la partita più prestigiosa che si potesse sperare a fare da epilogo all'edizione 2013 degli Internazionali d'Italia. Si, perché nonostante i due non siano più ormai da tempo i numeri 1 e 2 del mondo, Federer-Nadal resta sempre il match più atteso e sentito dagli appassionati. Poco importa che Djokovic al momento sia il numero uno del ranking, la Finale più ambita di ogni torneo, fino a quando i due non si ritireranno, sarà sempre tra loro. Cip e Ciop sono giunti in finale (sarà la loro sfida ufficiale numero 30 ) vincendo le rispettive semifinali in due set. Dell'incontro tra il maiorchino e Berdych abbiamo visto poco in quanto dopo il canonico e scontato break iniziale di Nadal la palpebra ha iniziato a calare inesorabilmente.

sabato 18 maggio 2013

Internazionali d'Italia: Berdych butta fuori Nole, Nadal conferma, Federer studia, Paire sorprende

Tutto sommato Djokovic è un top palyer umano. Vince nelle occasioni importanti, perde se in giornata non proprio perfetta, sbaglia le tattiche di gioco e se viene battuto abbassa la testa e fa i complimenti all'avversario. Se il tennis moderno non fosse così malato, la sconfitta del numero 1 del mondo dal 6 del ranking, non dovrebbe stupirci. Invece il fatto che il tutto giri attorno ai vincitori seriali, ci fa sembrare questo evento come una qualcosa di incredibile. Sarà forse per l'eccessivo peso che sta dando al Roland Garros, ma anche a Roma il serbo è andato nel pallone e ha dovuto abbandonare la scena ai quarti quando ormai sembrava destinato a vincere. L'autore del capolavoro è Berdych, tennista poco dotato di cervello, capace solo di picchiare. Sempre più forte. Certo i colpi ce li ha per farlo, buona la tecnica di base per far schioccare la palla, ma Djokovic si è consegnato su un vassoio d'argento, pretendendo di volerlo combattere con un braccio di ferro da fondo, oro colato per il ceco. Non si capisce il perché di questo appannamento a due punti dal match, fatto sta che è giusta la sua analisi a fine gara, ovvero che ha fatto e disfatto lui.

venerdì 17 maggio 2013

Internazionali d'Italia: 59 vincenti a 13.

59 vincenti contro 13. Chi ha vinto? Quello che ne ha fatti 13. Tredici punti sono tre game, ma il match è durato 157 minuti, tre set e un totale di 29 giochi. C'è qualcosa che non va. Può bastare o volete anche che vi descriviamo la partita tra Nadal e Gulbis? Non ci piace ripeterci, quindi per avere idea di come sia andata basta leggere un qualsiasi resoconto di una partita sofferta di Nadal tra il 2005 e oggi. Sì, sono 9 stagioni, a occhio e croce. Nove.

Anni durante i quali è stato definitivamente sancito che il tennis difensivo paga nettamente di più di un tennis d'attacco e costruttivo, anni nei quali oltre a Nadal sono saltati fuori altri fenomeni che hanno fatto dei teloni il loro habitat naturale e del "correre per rimettere la palla dall'altra parte tanto poi sbaglia l'altro" un'arte, anni durante i quali un giocatore, mai come accaduto in precedenza, ha prodotto una mole incalcolabile di sospetti legati al doping, sebbene mai confermati. Sì lo sappiamo, ad alcuni da fastidio leggere queste cose, ma se Google offre decine di pagine legate all'argomento appena digiti un determinato nome non è colpa nostra. Abbiate pazienza.

mercoledì 15 maggio 2013

Internazionali d'Italia: niente da fare per Starace, Volandri spreca e Dimitrov non conferma

Non è bastata la litigata col barbiere per distrarre Roger Federer. Anzi, a giudicare da come ha giocato, probabilmente i suoi fan sarebbero anche propensi a vederlo totalmente rasato, se i risultati andassero sempre in controtendenza con la lunghezza dei capelli. Sono bastati 51 minuti allo svizzero per regolare con un 6-1 6-2 il povero Potito Starace. Una lezione di tennis, un confronto impari, che non poteva dare altro esito, forse anche se l'elvetico avesse giocato con la sinistra. Ma i suoi sostenitori non aspettano di certo questi incontri per mettersi il cuore in pace. Salutiamo così il campano, tennista ritrovato (se la vogliamo prendere con positività), capace di infiammare il pubblico del centrale battendo di cuore una brutta bestia come Stepanek. Federer invece già al secondo turno potrebbe avere un buon avversario per dimostrare il suo effettivo valore ritrovato, infatti si troverà opposto a Youzhny, ieri vincitore su uno spento Haas, oppure Simon, che impietosamente è riuscito a strappare il secondo turno a un Volandri con le mani bucate.