lunedì 20 maggio 2013

Internazionali d'Italia: Nadal trionfa su un Federer ombra di se stesso

"Prepariamoci quindi ad una finale dove le opzioni preponderanti saranno due: o Federer scende in campo in stato di grazia e dopo aver messo in difficoltà lo spagnolo le prende con due long set o al terzo, oppure lo svizzero le prende in malo modo e Nadal gli concede 4/5 giochi. In ogni caso, non vediamo all'orizzonte troppe possibilità per lo svizzero."

Non è per fare i fighi, cosa che sappiamo già di essere, ma avevamo previsto più o meno tutto. Sulla vittoria di Nadal su Federer non avevamo dubbi. Certo, oggi avremmo voluto raccontarvi a modo nostro una "partita", ma il match non c'è stato, mai. Troppo superiore Nadal sulla terra, come sempre, troppo brutto il Federer visto ieri per essere riconoscibile.

domenica 19 maggio 2013

Internazionali d'Italia: 30esimo capitolo della saga

E sarà quindi la partita più prestigiosa che si potesse sperare a fare da epilogo all'edizione 2013 degli Internazionali d'Italia. Si, perché nonostante i due non siano più ormai da tempo i numeri 1 e 2 del mondo, Federer-Nadal resta sempre il match più atteso e sentito dagli appassionati. Poco importa che Djokovic al momento sia il numero uno del ranking, la Finale più ambita di ogni torneo, fino a quando i due non si ritireranno, sarà sempre tra loro. Cip e Ciop sono giunti in finale (sarà la loro sfida ufficiale numero 30 ) vincendo le rispettive semifinali in due set. Dell'incontro tra il maiorchino e Berdych abbiamo visto poco in quanto dopo il canonico e scontato break iniziale di Nadal la palpebra ha iniziato a calare inesorabilmente.

sabato 18 maggio 2013

Internazionali d'Italia: Berdych butta fuori Nole, Nadal conferma, Federer studia, Paire sorprende

Tutto sommato Djokovic è un top palyer umano. Vince nelle occasioni importanti, perde se in giornata non proprio perfetta, sbaglia le tattiche di gioco e se viene battuto abbassa la testa e fa i complimenti all'avversario. Se il tennis moderno non fosse così malato, la sconfitta del numero 1 del mondo dal 6 del ranking, non dovrebbe stupirci. Invece il fatto che il tutto giri attorno ai vincitori seriali, ci fa sembrare questo evento come una qualcosa di incredibile. Sarà forse per l'eccessivo peso che sta dando al Roland Garros, ma anche a Roma il serbo è andato nel pallone e ha dovuto abbandonare la scena ai quarti quando ormai sembrava destinato a vincere. L'autore del capolavoro è Berdych, tennista poco dotato di cervello, capace solo di picchiare. Sempre più forte. Certo i colpi ce li ha per farlo, buona la tecnica di base per far schioccare la palla, ma Djokovic si è consegnato su un vassoio d'argento, pretendendo di volerlo combattere con un braccio di ferro da fondo, oro colato per il ceco. Non si capisce il perché di questo appannamento a due punti dal match, fatto sta che è giusta la sua analisi a fine gara, ovvero che ha fatto e disfatto lui.

venerdì 17 maggio 2013

Internazionali d'Italia: 59 vincenti a 13.

59 vincenti contro 13. Chi ha vinto? Quello che ne ha fatti 13. Tredici punti sono tre game, ma il match è durato 157 minuti, tre set e un totale di 29 giochi. C'è qualcosa che non va. Può bastare o volete anche che vi descriviamo la partita tra Nadal e Gulbis? Non ci piace ripeterci, quindi per avere idea di come sia andata basta leggere un qualsiasi resoconto di una partita sofferta di Nadal tra il 2005 e oggi. Sì, sono 9 stagioni, a occhio e croce. Nove.

Anni durante i quali è stato definitivamente sancito che il tennis difensivo paga nettamente di più di un tennis d'attacco e costruttivo, anni nei quali oltre a Nadal sono saltati fuori altri fenomeni che hanno fatto dei teloni il loro habitat naturale e del "correre per rimettere la palla dall'altra parte tanto poi sbaglia l'altro" un'arte, anni durante i quali un giocatore, mai come accaduto in precedenza, ha prodotto una mole incalcolabile di sospetti legati al doping, sebbene mai confermati. Sì lo sappiamo, ad alcuni da fastidio leggere queste cose, ma se Google offre decine di pagine legate all'argomento appena digiti un determinato nome non è colpa nostra. Abbiate pazienza.

mercoledì 15 maggio 2013

Internazionali d'Italia: niente da fare per Starace, Volandri spreca e Dimitrov non conferma

Non è bastata la litigata col barbiere per distrarre Roger Federer. Anzi, a giudicare da come ha giocato, probabilmente i suoi fan sarebbero anche propensi a vederlo totalmente rasato, se i risultati andassero sempre in controtendenza con la lunghezza dei capelli. Sono bastati 51 minuti allo svizzero per regolare con un 6-1 6-2 il povero Potito Starace. Una lezione di tennis, un confronto impari, che non poteva dare altro esito, forse anche se l'elvetico avesse giocato con la sinistra. Ma i suoi sostenitori non aspettano di certo questi incontri per mettersi il cuore in pace. Salutiamo così il campano, tennista ritrovato (se la vogliamo prendere con positività), capace di infiammare il pubblico del centrale battendo di cuore una brutta bestia come Stepanek. Federer invece già al secondo turno potrebbe avere un buon avversario per dimostrare il suo effettivo valore ritrovato, infatti si troverà opposto a Youzhny, ieri vincitore su uno spento Haas, oppure Simon, che impietosamente è riuscito a strappare il secondo turno a un Volandri con le mani bucate.

martedì 14 maggio 2013

Internazionali d'Italia: Fognini uomo derby, bene Starace e Burnett, out Lorenzi e Schiavone

La prima giornata di dirette dal Foro è andata. Ci son state quasi dieci ore non-stop di italiani in campo, tra maschili e femminili, e di sei soldatini ne sono rimasti tre in piedi. Tutto sommato e visti gli avversari è un bilancio positivo. La Burnett da 141 al mondo, ha battuto la 30 Cornet per 6-2 6-2, mentre Starace, disceso negli inferi ha eliminato, solo con la forza di volontà, Stepanek per 4-6 6-4 6-3. Peccato che oggi avrà come avversario Federer e non sappiamo fino a quanto metterci il cuore possa bastare per vincere. In negativo ci sarebbe la Schiavone che ha perso dalla Bertens, ma se la tennista milanese dopo il Roland Garros annunciasse il ritiro, spaventerebbe ben pochi. Per il resto abbiamo avuto Lorenzi, chiamato all'impresa contro il samurai Nishikori. Non è bastato che il senese scendesse in campo in tenuta mimetica per far paura al giapponese, vincitore facile per 6-2 6-4. Gli ultimi due italiani in lista erano Seppi e Fognini, per un derby che oltre a garantire un azzurro al secondo turno (esattamente come nel 2010), significava guadagnare un'esecuzione pubblica contro Nadal nella giornata di mercoledì. Questo privilegio l'ha ottenuto il ligure con un 6-4 6-1, ma c'è da dire che Andres si è dimenticato di giocare. Contro Rafa sulla terra, Fabio è sicuramente l'avversario migliore tra i due, ma non facciamoci inutili illusioni.

lunedì 13 maggio 2013

Rafa Nadal si riprende Madrid, ma è già tempo di Internazionali d'Italia

Dopo l'inattesa eliminazione di Djokovic, solo i più ottimisti o perversi avrebbero potuto pensare o scommettere contro la vittoria di Rafa del torneo. Dopo due anni di digiuno, nei quali Nadal aveva prima visto Nole batterlo in finale e poi la terra blu crollargli sotto i piedi, eccolo nuovamente mordicchiare il trofeo di Madrid. L'unico che sia riuscito a dargli serie rogne è stato Ferrer, ma David è un destinato all'umiliazione di Rafa. Se il maiorchino non si infortuna (seriamente, come agli Australian Open del 2011), trottolino non lo batte nemmeno partendo da 6-0 5-0 40-0 e servizio a suo favore. Noi eravamo indubbiamente più propensi al trionfo di Wawrinka, visto che un po' di sano tennis che vince ci fa sempre più piacere, ma c'è da riconoscere che Nadal ha praticamente triturato tutti i suoi avversari, meritando il torneo. C'è poco da fare, sulla terra resta il numero uno di sempre. Amen. Il povero Wawry era in serie positiva da due settimane e ora, la poca abitudine ad occupare queste importanti giornate di torneo, molto probabilmente lo faranno arrivare a Roma più morto che vivo. L'unica piccola vittoria che ci giunge è che Tipsarevic uscirà dalla top ten per far spazio proprio allo svizzero finalista di Madrid. Vamos!